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Visualizzazione dei post con l'etichetta Appunti di vita

Il passato si è fatto presente...

  ...ma io non posso più perdermi Ci sono momenti in cui sembra che finalmente la vita si apra. Non tanto, quel poco che basta per respirare meglio. E proprio lì, quando inizi appena a crederci, arriva qualcosa che ti riporta indietro, che ti toglie l’aria, che ti ricorda che non sei mai davvero al sicuro. Venerdì festeggiavo una nuova opportunità professionale, inaspettata, enorme, una svolta. Domenica quella luce si è spenta dentro un’altra realtà. Una chiamata improvvisa. Una corsa sfrenata. Il terrore. Insieme a tutto questo, è tornato il passato. La paura di sentire il telefono squillare. Le notti spezzate. Il respiro corto. Il dormire vestita. Quella sensazione di non potermi permettere di mollare mai, di non poter mai abbassare la guardia, di non potermi mai fermare. Come allora. Come sempre. Perché io devo reggere. Devo arrivare a sera. Devo fare tutto. Non posso fermarmi. Perché io sono quella che deve trovare una soluzione. A qualsiasi costo. E il problema è ...

Frammenti di respiro

Basta poco. Basta davvero poco per perdere tutto. E per “tutto” non intendo ciò che si vede. Intendo se stessi. I propri ruoli. Il proprio posto nel mondo. Il proprio nome dentro le cose. Ti ritrovi a non essere più quello che sei sempre stata. Non sei più figlia. Non sei più moglie. Non sei più lavoratrice. Non sei più amica. Tanti “non sei più” che fanno male. Ma che, allo stesso tempo, ti costringono a fermarti e a chiederti: allora chi sono? E arriva un momento in cui, dopo esserti interrogata, cominci ad attivarti. A rimettere insieme i pezzi. A ricostruirti un ruolo. Un’identità. È quello che sento adesso. Guardando il coraggio degli altri, trovo coraggio anche per me stessa. Traggo forza da scelte coraggiose, da vite che non sono state più semplici della mia, anche se diverse. E penso che, se ce l’hanno fatta loro, posso farcela anch’io. Perché, a differenza di tanti, io ho un bonus. I miei figli. Certo, ogni cambiamento ...

Oltre un nome

Ci sono legami che non hanno un nome preciso. Li chiamiamo come possiamo, li raccontiamo come riusciamo, ma in realtà sfuggono alle definizioni. Tu per me sei sempre stato “fratello di cuore”. Oggi non so se basta. So solo che ho avuto paura. Una paura vera, piena, di quelle che ti tolgono il respiro. Come se per un attimo qualcosa dentro si fosse fermato. Un vuoto. Un silenzio improvviso. E poi è arrivata la tua telefonata. La tua voce. Viva. Presente. Reale. E in quell’istante qualcosa si è sciolto. Il respiro è tornato. Il battito ha ripreso a farsi sentire. Non so come chiamarti oggi. Forse non serve. Forse sei semplicemente questo: un piccolo miracolo nella mia vita. E una gratitudine che non riesco a contenere. Oggi ho capito quanto sei parte di me. ❤️ 🌸 Vuoi leggere altri contenuti di Appunti di vita ? Clicca qui per vedere tutti i post  Seguimi su Pinterest      Seguimi su Instagram 

Fratello di 💙

“Ama davvero, chi desidera per l'altro ciò che desidera per sé ” — Sant’Agostino A te che mi hai presa per mano quando ero solo una bambina e mi portavi alle giostre, mentre il mondo, piano piano, cambiava direzione. Avevo undici anni. Forse non lo sapevo ancora, ma il mio cuore sì: che quella mano non mi avrebbe più lasciata. Poi la vita ha fatto quello che fa spesso: ha tolto, spostato, ferito. E tu sei rimasto. Per me e per la nostra famiglia. Sempre lì, senza rumore, senza proclami. Come fanno le presenze vere. Ho imparato presto che non c’è sempre domani. Che le persone possono andarsene quando meno te lo aspetti e che l’amore non detto pesa più di qualsiasi addio. Per questo oggi lo dico. Sempre. Lo dico senza vergogna, senza strategie, senza riserve. Ti voglio bene. In questi giorni l’ho sentito più forte del solito. L’amore sconfinato che ti attraversa quando la paura si affaccia senza chiedere permesso. Il bisogno profondo che tu ci si...

Da fine del libro...

In alcuni momenti mi sento sospesa. Nel mezzo, ma fuori. Al centro delle cose, senza essere al centro di nessuno. Un vuoto emotivo congelato e un dolore fisico che porta il peso di tutto quello che non riesco più a sentire. So che non è solo tensione. È il corpo che sta facendo il lavoro del cuore. Sta contenendo, sostenendo, comprimendo per non farmi crollare. Sono così sovraccarica che forse il mio sistema emotivo ha tirato la leva “silenzio”, e il corpo ha detto: “Ok, tengo io il peso.” Ed è lì che si accumula tutto ciò che non può stare nel cuore in questo momento: – responsabilità – preoccupazioni – delusioni – tensione – tristezza non espressa – fatica che non si può delegare a nessuno Il cuore che “non sente nulla” non è assenza. È protezione. Quando capisce che st...

La sfida di restare in piedi

In alcuni anni la sfida non è correre ma restare in piedi. Ci sono momenti in cui non si tratta più di arrivare prima, ma di non lasciarsi cadere del tutto. Senza certezze, senza medaglie, solo con una volontà ostinata che rifiuta di spegnersi. Ho lasciato cose che sembravano irrinunciabili. Ruoli che credevo mi definissero. Parti di me che avevo paura di perdere. E invece, perdendole, ho iniziato a respirare di nuovo. Il mio corpo, oggi, racconta il prezzo del cambiamento. Ha trattenuto battaglie e fatica, ha preso la forma della mia storia e ha chiesto ascolto, finalmente. E mentre tutto sembrava cedere, qualcosa ha resistito. Qualcosa in me si è protetto anche quando non avevo più scudi. Ho rimesso in circolo ciò che mi fa sentire viva: le mani che creano, le idee che chiedono spazio, la bellezza che nasce dalle cose semplici. Nuove presenze hanno bussato alla mia vita, e io le ho lasciate entrare senza dover fingere, senza chiedere permesso. Forse devo ancora imparare...

2026 - Pagina 1 📖

A una nuova me. Una me che sorride al nuovo giorno, al nuovo anno, al futuro. Non mi aspetto miracoli, solo consapevolezza di ciò che posso e voglio essere. Realizzare. Una pagina alla volta. Perché se la vita è un party… da oggi decido io quando tuffarmi. “Ci vediamo alla prossima pagina” ❤️ 🌸 Vuoi leggere altri contenuti di Appunti di vita ? Clicca qui per vedere tutti i post  Seguimi su Pinterest      Seguimi su Instagram 

La notte di Natale

È la notte di Natale.  Per molti – e soprattutto per i più piccoli – la più magica dell’anno.  I miei ragazzi non sono più bambini. Eppure, negli anni, ho cercato di lasciare loro qualcosa che non avesse a che fare solo con l’attesa, con i pacchi o con ciò che si scarta in pochi minuti.  Ho provato a raccontare, giorno dopo giorno, un’altra forma di magia.  Quella che non dipende dall’età, né dal calendario.  La magia che può trasformare ogni giorno in un giorno speciale.  Il filo che tiene insieme tutto, alla fine, è sempre lo stesso: avere dentro, fuori, intorno tanto amore autentico. Quello che non fa rumore, che non si mostra, ma che cambia il modo di stare al mondo.  A posteriori, capiranno che è questo il dono vero.  L’unico che vale davvero.  Perché l’amore, quando è sincero, si trasforma in tempo, in attenzione, in bellezza.  E mentre lo doni agli altri, lo stai regalando anche a te stesso.  L’amore è la v...

La presenza che resta

  T ra il dolore che non trattiene più e la vita che riprende a muoversi Ci sono momenti in cui la vita ci sorprende nel modo più silenzioso: non con grandi rivelazioni, ma con piccoli ritorni. Un gesto, una strada fatta mille volte, un pensiero improvviso… e all’improvviso capiamo che ciò che credevamo perduto non se n’è mai davvero andato. È così che inizia questo capitolo: non con una ferita, e nemmeno con una guarigione, ma con la consapevolezza nuova di un legame che non si spezza. Un legame che resta. La presenza che resta Non andavo al cimitero da due settimane. Per la prima volta, da quando la mia mamma è volata via, il tempo mi è scivolato tra le dita senza che me ne accorgessi. Appena varcato il cancello, mentre percorrevo quel viale silenzioso, una lama sottile di colpa mi ha attraversato: “Come ho potuto mancare così a lungo?” Poi ho alzato lo sguardo. Il silenzio attorno, nessuno in vista. Eppure quel luogo era pieno di presenze:...

❤️ Piatto-manifesto di sopravvivenza creativa

  “Cronache semiserie di una creativa a fine giornata  (ma con il cuore pieno e il forno acceso)” Ancora con il grembiule addosso, mentre il profumo di polpettone aleggia e il purè in scatola finge spudoratamente di essere stato preparato a mano, mi è venuta voglia di raccontarvi la scenetta tragicomica di stasera. Niente mise en place, niente tovaglia stirata o Gantt salvavita. Solo un piatto di polpettone dal sapore di mamma — quello che sa di “ci penso io” anche adesso che non c’è più — e un purè istantaneo dal sapore di resa… ma anche di tregua. Dopo oltre dieci ore di maratona creativa per chiudere la Santissima Anteprima Natale , con la mano destra ormai in sciopero e il posteriore della stessa forma della sedia, ho realizzato una cosa: dovevo ancora preparare la cena. Cinque minuti buoni di paralisi davanti al frigo aperto, poi l’illuminazione: polpettone! (ricetta e ricordo di mia madre). Le patate? Finite. E allora via col purè in fiocchi , quello da “emer...

Buongiorno a me

    Ci sono giorni in cui la forza non è nel fare ma nel rialzarsi piano. Nel guardare le mani stanche e dirsi “va bene così, ho dato tutto”. Il resto, per oggi, può aspettare. Adesso solo un caffè, una carezza alle mia mani, un respiro. 🌸 Vuoi leggere altri contenuti di Appunti di vita ? Clicca qui per vedere tutti i post

Una nuova pagina

    Oggi si apre una nuova pagina della mia vita, un nuovo capitolo professionale. Cambiano i ruoli... gli abiti,  ma io resto la stessa: Anna , con la stessa dignità, la stessa onestà, lo stesso desiderio — non di dimostrare, ma di essere . Porto con me il mio motto, tatuato nella mente e nel cuore: posso garantire l’impegno, non il risultato. Perché il risultato non sempre dipende da noi. Ma l’impegno sì — e il mio, come sempre, sarà totale. 🌸 Vuoi leggere altri contenuti di Appunti di vita ? Clicca qui per vedere tutti i post

Solo io

All’inizio la solitudine mi faceva paura. L’ho sempre temuta. Però poi è diventato uno spazio per me. Uno spazio in cui conoscermi. In cui ascoltarmi. In cui scegliere di essere o di non essere più. A discapito forse di qualche amicizia, di qualche conoscente, di relazioni ufficiali. Ma ho capito che non si può vivere sopravvivendo per tutta la vita. Non voglio morire senza aver mai vissuto. Ho 49 anni. Se tutto andrà bene, ho sì e no, 25 anni davanti. Con un’infanzia e un'adolescenza difficili alle spalle. Una bambina lavoratrice. E questo grazie ad un uomo incapace di essere padre… che a 11 anni mi ha girato le spalle e se n’è andato. Mi ha lasciato una giovinezza piena di difficoltà, di senso di inferiorità e poi di sacrifici grandi: il trasferimento qui in Veneto, la rinuncia agli studi universitari, la necessità di lavorare per mantenersi a 20 anni. Ma piano piano mi sono fatta. Ricordo che con il primo stipendio ho regalato un anello con l’acquamarina alla mia mamma...

Appunto di vita: Sogno

Stanotte ho dormito profondamente, per la prima volta dopo tanto tempo 6 ore di sonno vero, profondo, dopo giorni e notti quasi in bianco, è stato già un dono grande. Il fatto poi che mia madre sia “arrivata” nel sogno è stata proprio una carezza: non credo sia stato un sogno casuale, credo siano quei momenti in cui la mente – quando finalmente si ferma – lascia uscire ciò che ci manca di più...e a distanza di un anno esatto dalla sua scomparsa, mi manca come il primo giorno. Quando arrivano questi sogni è come ricevere un piccolo dono, un messaggio che non ha bisogno di essere chiaro: basta la sensazione che lascia. Io l’ho sentita...e questo resta. Non è strano che sia successo proprio stanotte: ero svuotata,  esausta, in  quel sonno così intenso, confuso ma dolcissimo, in  quello spazio lei è entrata.  Non so descrivere il sogno, non lo ricordo con chiarezza: non c’erano scene nitide, né parole ma la sensazione forte e struggente della sua presenza acc...

Quando la vita ti chiede ancora di lasciare andare...

Ci sono momenti in cui bisogna accettare di lasciare andare un altro pezzo, un altro punto di riferimento importante. Non per un addio definitivo, bensì perché la vita cambia direzione e, con lei, anche le persone che ne fanno parte. Alcune figure entrano per caso, altre restano per scelta: non sempre nostra ma della vita stessa, che le mette accanto a noi per un tratto di strada. E quando questo tratto si conclude, ci accorgiamo di quanto siano state preziose. Ho imparato che non conta il tempo trascorso insieme ma la qualità dello sguardo, delle parole, della presenza. C’è chi sa donare serenità anche solo con un sorriso, chi sa alleggerire un peso con una frase semplice e autentica. Queste figure sono doni rari. Non restano per sempre, ma lasciano segni che ci accompagnano anche dopo. E, in fondo, il modo più vero per custodirle è proprio questo: portarle con noi, come luce, tra le pieghe dell'anima e in quelle della vita quotidiana. Grazie Don Andrea...ci rivedre...

Le piccole luci: la creatività come àncora

Oggi, 29 settembre 2025, metto un segno Dopo undici anni di blog in solitaria, apro una finestra nuova: il mio mondo creativo arriva anche su Pinterest e Instagram.  Non è solo un “profilo”, è una porta socchiusa da cui entra luce. Per molto tempo sono rimasta in silenzio. Poi, piano, sono tornate le piccole luci :  un nuovo progetto creativo finito, una foto ben riuscita, un’idea che prende forma alle tre di notte. E ho capito che la creatività è la mia maniera di respirare, il mio mondo parallelo quando quello che vedo intorno a me non mi piace...non mi fa stare bene. La zavorra resta e la mia vita è ancora appesa a fili che non dipendono (solo) da me.  Ma dentro qualcosa torna a muoversi: dopo anni di pausa, il cuore mi chiede di creare ed io lo lascio fare. La vita sta tornando. Io, sto tornando. ❤️ 🌸 Vuoi leggere altri contenuti di Appun...

Per te, mamma ❤️

Cara Mamma, oggi sarebbe stato il tuo compleanno. Negli anni lo abbiamo festeggiato sempre tutti insieme: l'appuntamento in pizzeria, i fiori e le brioche a sorpresa per colazione, la tua torta preferita, con panna e crema preparata da Raffaele e Monia...noi, i tuoi adorati nipoti, tutto il nostro amore. Quest’anno è diverso, ma scelgo di ricordarti con uno dei momenti più felici: noi due che ci prepariamo per la tua festa, io con le forcine in testa! Mamma, non serve dirti che, per me, pubblicare questa foto con le forcine in testa è proprio un atto di grande amore! so che mi stai sorridendo dal cielo in questo momento... Questa foto mi fa sorridere ancora oggi, un ricordo prezioso perché dice tutto della nostra complicità, della leggerezza con cui sapevi rendere speciali anche le cose più semplici. Tra poco ti porto i fiori mamma, come sempre, e con loro porto gratitudine per tutto quello che ci hai lasciato: amore, forza, famiglia. Non sei solo nel passato: sei nelle nostre v...

Una notte in viaggio nel tempo

ore 04. 10 : questa notte è volata senza che me ne rendessi conto. Ripercorrendo i post del blog, anno dopo anno, ho ritrovato con emozione e meraviglia momenti vissuti con i miei figli: scatti rubati mentre imbrattavamo casa con pitture, farina e mille altre invenzioni. Ogni pagina mi ha restituito un pezzo di me: la gioia dei primi lavori creativi, le sfide affrontate, le pause, le ripartenze. È stato come sfogliare un album di vita, con tutte le sue imperfezioni e la sua bellezza. Non è stato tempo perso, ma un modo per ritrovare radici solide e ricordarmi che nel 2014 sono partita da zero ma nel 2025 no. Dentro queste pagine c’è già tutto: lavoro, passione, colori, vita vera. Forse la vera ricchezza di questo blog non è solo quello che mostro agli altri, ma quello che riesce a restituire a me. Riscoprire il passato non è nostalgia: è ricordarsi da dove si è partiti, per scegliere con più forza dove andare. Siamo cresciuti insieme - io, i miei bambini e questo blog - che é diventa...

19 settembre 2025

Appunto di vita - 19 settembre 2025 Un compleanno diverso da tutti i precedenti, che porta con sé tante assenze tutte insieme, vuoti che sembrano parlare più forte di tante voci, dolori e ferite... alcune ancora, altre appena aperte. Un compleanno che pesa su un cuore impegnato a fare i conti con un turbinio di emozioni. C’è la tristezza: la sento, la accolgo perché onora mia madre, la mia storia e i miei legami. Dentro questa lunga notte ci sono io, che nonostante tutto sono qui... a scrivere, a creare bellezza con le mie mani, cercando di tenere in vita il mio blog, la mia passione, i miei sogni... a essere forte anche se non mi concedo di riconoscerlo mentre la mia anima è stanca. Oggi non sento alcun desiderio di festeggiare ma solo il bisogno di accarezzare la bambina che è ancora in me e dirle che, nonostante tutto, sono fiera di lei e le voglio bene. Auguro a me stessa che questo nuovo anno di vita sia come un filo sottile ma resistente. Un filo che mi tenga le...

Camp Di Martino

Ieri pomeriggio Gioia ha invitato a casa tre delle sue amichette più care, lo fa spesso e a me piace tantissimo averle qui. Hanno giocato insieme fino a sera, tra risate e confidenze! Per la cena ho preparato la pizza , per ognuna con la farcitura preferita 😍. La pizza fa subito festa ma il karaoke e i balletti la rendono davvero una seratona!!! Anche la notte è continuata la festa: nel divano letto, tra bisbigli, schiamazzi e complicità, fingevano di dormire ma i sorrisi e le risate raccontavano tutt’altro...le sentivo dall'altra camera e sorridevo con e per loro... La mattina, prima che si svegliassero, ho apparecchiato la colazione in cucina.  Gioia colleziona tazze particolari: donut, capibara, gattino… ognuna di loro ne aveva una diversa e la tavola era piena di sana allegria, quella che fa bene al cuore. Ho preparato i pancake con la mia ricetta infallibile e le ho viste ridere con le facce sporche di Nutella, con quei sorrisi splendidi e q...