Ci sono legami che non hanno un nome preciso.
Li chiamiamo come possiamo,
li raccontiamo come riusciamo,
ma in realtà sfuggono alle definizioni.
Tu per me sei sempre stato
“fratello di cuore”.
Oggi non so se basta.
So solo che ho avuto paura.
Una paura vera, piena,
di quelle che ti tolgono il respiro.
Come se per un attimo
qualcosa dentro si fosse fermato.
Un vuoto.
Un silenzio improvviso.
E poi è arrivata la tua telefonata.
La tua voce.
Viva. Presente. Reale.
E in quell’istante
qualcosa si è sciolto.
Il respiro è tornato.
Il battito ha ripreso a farsi sentire.
Non so come chiamarti oggi.
Forse non serve.
Forse sei semplicemente questo:
un piccolo miracolo nella mia vita.
E una gratitudine
che non riesco a contenere.
Oggi ho capito
quanto sei parte di me.
❤️
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