Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Punti di vista

♥️ San Valentino: la Festa dell'Amore

  Les Amants - René Magritte Per me San Valentino non è la festa degli innamorati. È la festa di chi sceglie di amare e di farsi amare ogni giorno. L’amore non è possesso, ma possibilità. Non è controllo, ma fiducia. Non è urgenza, ma presenza. Credo che l’amore vero sia prima di tutto un’alchimia di anime, molto prima di diventare espressione del corpo. Lo diceva Shakespeare: «L’amore non guarda con gli occhi, ma con l’anima». Lo aveva già intuito Platone, lo ha raccontato Neruda, eppure, nella realtà socio-culturale in cui viviamo, sembriamo ancora così distratti. Ignoriamo l’essenza per ambire all’apparenza. Mi accompagna da sempre una frase di Frida Kahlo, che racconta con delicatezza come chi ci ama profondamente non ci guardi per come appariamo, ma per come siamo davvero, anche quando non riusciamo a mostrarci. Guardare l’altro oltre ciò che appare è forse il primo gesto d’amore. Forse è anche per questo che...

La cura non é un hobby. È una scelta

Ci sono regali che iniziano molto prima di essere aperti. Iniziano dal tempo che scegli di dedicare. Dal pensiero. Dallo sguardo che sa vedere valore anche dove altri vedrebbero solo qualcosa da buttare. Per me la confezione non è mai un dettaglio. È una presa di posizione. È un modo di stare al mondo, in un tempo che corre, consuma e scarta in fretta. Prendersi cura non è fermarsi. È scegliere di guardare. È dare valore. Un regalo, per me, non è mai solo un oggetto. È un insieme di parti, come un puzzle: il tempo dedicato a pensarlo, la scelta di quel dono e non un altro, la confezione che lo accoglie, le parole scritte a mano, l’intenzione che lo accompagna. Se manca anche solo uno di questi pezzi, il puzzle non è completo. Il valore non sta nell’oggetto in sé, ma nell’intenzione che lo attraversa. Nel tempo regalato. Nella cura che si sente, anche senza essere spiegata. È una frase in cui ho sempre creduto, nel lavoro come nella vita: ...

Un bar che profuma di umanità: Il Sanga Bar

Il caffè ieri mattina aveva un sapore diverso.  Non era la miscela ma il luogo.  Il Sanga Bar  è uno di quei posti che ti ricordano che la bellezza non è mai uniforme:  è fatta di sfumature, di talenti diversi, di mani che parlano lingue che a volte il mondo non ascolta… e che invece qui diventano poesia. È un bar che profuma di inclusione, di coraggio, di possibilità. Un luogo dove la diversità non è un limite, un'eccezione da gestire, ma un colore in più nella tavolozza della vita . Un posto in cui i gesti diventano arte, i talenti si intrecciano, e ogni persona trova il proprio modo di brillare. Ci ho bevuto un caffè qualunque, eppure non era affatto qualunque. Sapeva di umanità, di cura, di possibilità. Di quel coraggio gentile che ti ricorda quanto sia prezioso il diverso quando finalmente qualcuno gli dà spazio. Insomma, un "caffè espresso che rimane impresso" come dice la locandina che accoglie i clienti! Sono uscita con una consapevolezza semplice e potente: ...

Ci stiamo abituando alla violenza?

Ieri, 22 settembre, molte città italiane hanno visto scioperi, cortei e iniziative in sostegno della popolazione della Striscia di Gaza e della Global Sumud Flotilla. L'Italia in piazza per chiedere la fine delle guerre e il rispetto dei diritti umani. Una manifestazione che non nasce per schierarsi politicamente, ma per dire un “no” forte e chiaro alla violenza, ovunque essa si consumi. Lo scenario che ci circonda è fatto di conflitti che sembrano non avere mai fine: dal Medio Oriente all’Europa, fino ad arrivare a quelle “guerre silenziose” che non fanno notizia ma segnano la vita di migliaia di persone. È in questo contesto che si colloca la riflessione di oggi. Personalmente non ho partecipato alla manifestazione per la Palestina, ma non posso restare in silenzio. Ogni sera, leggendo le notizie o ascoltando i telegiornali, resto sgomenta: la guerra e la violenza entrano nelle nostre case come fossero un titolo tra gli altri. Ci si parla sopra mentre siamo a tavola, mentre pas...

Addio a te Giorgio Armani e alla tua intramontabile eleganza

Oggi l’Italia e il mondo intero salutano un gigante, un mito della moda: Giorgio Armani . Un uomo che ha insegnato a generazioni intere che la vera eleganza non è mai urlata, ma sussurrata. Che la femminilità può essere valorizzata senza mai essere involgarita. Per me Armani non è stato solo uno stilista, era un’idea: dimostrare che si può lasciare un’impronta nel mondo senza imposizioni, senza eccessi. Con coerenza, con sobrietà, con autenticità come un maestro di stile e di vita. La sua visione ha accompagnato epoche diverse, restando sempre fedele a un principio: l’eleganza non passa di moda, perché nasce dal rispetto per chi la indossa. I funerali di oggi non segnano solo la fine di un percorso personale straordinario, ma ci ricordano quanto bisogno abbiamo, ancora oggi, di bellezza sobria, autentica, senza eccessi. Armani ci lascia questo insegnamento: si può lasciare un segno eterno anche senza alzare la voce . Non ho mai posseduto un capo firmato Giorgio Armani. La mia vit...

"Cosa significa essere Creativi???"

Oggi mi sono trovata davanti a una scoperta che mi ha davvero disturbata: un mio progetto, fotografato da me, è stato preso, copiato e ripubblicato altrove. Stessi colori, stessi materiali, stesso sfondo. Era la mia foto!!! È vero: io non ho copyright, non ho partita IVA, non vendo. Sono “nessuno” agli occhi del mercato ma, credo  che l’etica e il rispetto per le persone e per il loro lavoro venga prima di ogni cavillo normativo. Ed è qui che nasce la domanda: che cosa vuol dire essere "Creativi"? Significa copiare i lavori degli altri, oppure rielaborarli e metterci un pensiero proprio? La differenza è sottile ma sostanziale. Come diceva Pavarotti:  “le note sono sette ma le canzoni sono infinite” . Anch' io prendo ispirazione, certo!. Guardo i lavori altrui, apprezzo e poi rielaboro, riproduco… ma trasformo quell’idea in qualcosa di nuovo, di mio!. Un album, ad esempio, lo si può progettare in tanti modi: template, schemi, tutorial. Il risultato finale, però, no...

Quando un libro ti parla...

“Per stare bene, ci basta tornare a essere ciò che siamo sempre stati. E allora sì, verrà l'alba di questa lunga notte dell'anima. E allora sì, che starai bene.”   Queste parole sono un vero balsamo per l'anima, tratte dal l'ultimo libro di Gianluca Gotto “Verrà l’alba, starai bene” . Su " La lettura ", inserto letterario domenicale del Corriere della Sera, vedo che in agosto si è guadagnato il primo posto nella classifica dei libri più venduti in Italia. Ho letto , credo, tutti i suoi libri ma questo, questo non l'ho letto, l'ho ascoltato... Conoscendo Veronica, la protagonista, ho conosciuto un pò più me stessa. Ci sono libri che sembrano scritti per chi li legge.. per qualcuno sono solo "fenomeni editoriali", per altri "compagni di vita", per me sono "punti di vista". CREDO, però, che nessuno che lo abbia letto, possa negare che "Onesto" di Francesco Vidotto , sia un vero capolavoro! Un libro intenso che emoz...