Pensavo che i cinquant'anni fossero una linea. Un prima e un dopo. Una soglia da attraversare con il timore di ciò che si lascia alle spalle e l'incertezza di ciò che ancora deve arrivare. Poi è arrivato quel giorno. E ho scoperto che non era una linea. Era un orizzonte. Per anni ho creduto che il tempo mi stesse portando via qualcosa. Le persone. Le certezze. La serenità. Perfino una parte di me. Quel giorno, invece, mi sono accorta che il tempo non aveva soltanto sottratto. In silenzio, stava anche restituendo. Il sorriso. La voglia di creare. Il coraggio di progettare. La leggerezza di ridere senza sentirmi in colpa. Il lavoro. Il cuore, dopo tanto silenzio, aveva smesso di avere paura di emozionarsi e aveva ricominciato ad amare. Perfino la tenerezza aveva trovato il modo di rientrare nella mia vita, all'improvviso, in punta di zampe. A cinquant'anni non mi sono sentita arrivata. Mi sono sentita pronta. Pronta a lasciare andare ...
...dove la creatività incontra il cuore e le emozioni diventano progetti su misura