Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Cinquant'anni

Pensavo che i cinquant'anni fossero una linea. Un prima e un dopo. Una soglia da attraversare con il timore di ciò che si lascia alle spalle e l'incertezza di ciò che ancora deve arrivare. Poi è arrivato quel giorno. E ho scoperto che non era una linea. Era un orizzonte. Per anni ho creduto che il tempo mi stesse portando via qualcosa. Le persone. Le certezze. La serenità. Perfino una parte di me. Quel giorno, invece, mi sono accorta che il tempo non aveva soltanto sottratto. In silenzio, stava anche restituendo. Il sorriso. La voglia di creare. Il coraggio di progettare. La leggerezza di ridere senza sentirmi in colpa. Il lavoro. Il cuore, dopo tanto silenzio, aveva smesso di avere paura di emozionarsi e aveva ricominciato ad amare. Perfino la tenerezza aveva trovato il modo di rientrare nella mia vita, all'improvviso, in punta di zampe. A cinquant'anni non mi sono sentita arrivata. Mi sono sentita pronta. Pronta a lasciare andare ...

È nata la prima Frida

Questa volta il progetto è nato da una richiesta precisa: realizzare due vasi dipinti a mano ispirati a Frida Kahlo , pensati come idea regalo. Due pezzi coordinati, ma non identici. Perché quando si lavora a mano, anche partendo dallo stesso soggetto, ogni dettaglio prende una strada tutta sua. All’inizio c’era solo una traccia a matita. Un volto, qualche fiore, un’idea ancora tutta da immaginare. Poi sono arrivati i colori, l’oro, le sfumature e quei piccoli dettagli che, pennellata dopo pennellata, hanno iniziato a cambiare completamente il vaso. E così è nata la prima Frida. 🌺 L’ho dipinta interamente a mano, lasciando che il progetto prendesse forma mentre lavoravo. Perché succede quasi sempre così: parto con un’idea abbastanza precisa in testa e poi, mentre creo, qualcosa cambia. Un colore ne chiama un altro. Un dettaglio suggerisce una nuova possibilità. Una pennellata finisce dove non avevo previsto. Ed è proprio questa la parte che amo. Non...