Per me San Valentino non è la festa degli innamorati.
È la festa di chi sceglie di amare e di farsi amare ogni giorno.
L’amore non è possesso, ma possibilità. Non è controllo, ma fiducia. Non è urgenza, ma presenza.
Credo che l’amore vero sia prima di tutto un’alchimia di anime, molto prima di diventare espressione del corpo.
Lo diceva Shakespeare: «L’amore non guarda con gli occhi, ma con l’anima».
Lo aveva già intuito Platone, lo ha raccontato Neruda, eppure, nella realtà socio-culturale in cui viviamo, sembriamo ancora così distratti.
Ignoriamo l’essenza per ambire all’apparenza.
Mi accompagna da sempre una frase di Frida Kahlo, che racconta con delicatezza come chi ci ama profondamente non ci guardi per come appariamo, ma per come siamo davvero, anche quando non riusciamo a mostrarci.
Forse è anche per questo che, per anni, ogni 14 febbraio mia madre mi regalava una piccola scatola di cioccolatini.
Un gesto semplice, facilmente giudicabile, difficilmente comprensibile.
Ma dentro quel gesto c’era un messaggio potentissimo: anche quando non ti senti amata, c’è sempre qualcuno che ti ama a prescindere.
Quel piccolo rituale mi ha insegnato a guardare i sentimenti con uno sguardo più ampio.
L’amore ha tante declinazioni, tante forme, tante modalità.
Ma un unico obiettivo: far circolare amore autentico.
Credo che questa sia la lezione più semplice e più importante dell’educazione emotiva.
Se ami qualcuno, non serve attendere il 14 febbraio né compiere gesti clamorosi.
Un piccolo pensiero, solo apparentemente di poco valore, se fatto a mano pensando a qualcuno, acquista un valore inestimabile.
Ho raccolto qui alcune mie proposte creative, nate proprio da questa idea di amore semplice e autentico.
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