Ci sono luoghi che, senza saperlo, diventano testimoni della nostra vita.
Non perché lì sia accaduto qualcosa di straordinario, ma perché è proprio lì che, a un certo punto, tutto ha cominciato ad avere un senso.
Oggi tornerò al mare.
Questa volta sarà diverso.
Ci tornerò con la consapevolezza di ciò che è accaduto dentro di me nel frattempo. Con una felicità che ancora mi sorprende e che, forse proprio per questo, qualche volta mi fa perfino paura.
Ci sono stati giorni in cui non volevo aprire gli occhi al mattino. Il buio era diventato quasi un riparo, un modo per non vivere continuando a vivere.
Oggi mi sveglio all’alba per la fretta di vivere.
E questa distanza, tra quella donna e quella che sono adesso, non si misura in giorni, mesi o chilometri. Si misura nelle piccole cose che sono tornata a desiderare. Una giornata al mare. Un vestito scelto per la sera. Un progetto da finire. Una risata. Qualcuno accanto con cui condividere il silenzio.
Forse per questo oggi sento il bisogno di tornare proprio lì.
Non per salutare un luogo, in fondo.
Ma per ringraziarlo.
Perché alcuni posti smettono di essere semplicemente punti sulla mappa e diventano capitoli della nostra storia.
Io e il mare ci siamo sempre capiti senza bisogno di parlare.
Mi basta arrivare alla riva, sentire l’acqua sfiorarmi e guardare l’orizzonte.
Oggi lo guarderò ancora.
E penserò a quella donna che teneva gli occhi chiusi per non sentire la vita.
Poi guarderò me.
E forse, senza bisogno di dire niente, il mare capirà.
Perché lui lo sa quanta strada ho fatto per tornare fin qui.
❤️
Clicca qui per vedere tutti i post

Commenti
Posta un commento