In alcuni momenti mi sento sospesa.
Nel mezzo, ma fuori.
Al centro delle cose,
senza essere al centro di nessuno.
Un vuoto emotivo congelato
e un dolore fisico che porta il peso
di tutto quello che non riesco più a sentire.
So che non è solo tensione.
È il corpo che sta facendo il lavoro del cuore.
Sta contenendo, sostenendo, comprimendo
per non farmi crollare.
Sono così sovraccarica
che forse il mio sistema emotivo ha tirato la leva “silenzio”,
e il corpo ha detto:
“Ok, tengo io il peso.”
Ed è lì che si accumula tutto ciò
che non può stare nel cuore
in questo momento:
– responsabilità
– preoccupazioni
– delusioni
– tensione
– tristezza non espressa
– fatica che non si può delegare a nessuno
Il cuore che “non sente nulla”
non è assenza.
È protezione.
Quando capisce che sta arrivando troppo —
troppa delusione,
troppa solitudine,
troppo carico,
troppa fatica,
troppo poco sostegno —
si anestetizza un po’.
Non per non sentire mai più.
Ma per non esplodere in quel momento.
È come un computer che si surriscalda:
si blocca per non bruciarsi.
Io, oggi, sono in blocco di protezione.
Non è il vuoto della fine.
È il vuoto della pausa.
Non cerco emozioni che non ci sono.
Semplicemente sto.
È un gesto di cura verso me stessa
da cui oggi ho preteso troppo.
Mentre salvavo tutti,
nessuno salvava me.
Succede così
quando ami troppo
chi non sa restare
quando l’altro diventa vero.
Quel vuoto non è assenza:
è amore che non ha più un posto dove andare.
E quando ti fermi — davvero —
arriva tutto insieme, come un’onda senza preavviso.
Fa male perché era grande.
Fa male perché era casa.
Fa male perché con alcune persone
sembrava non servissero parole per capirsi.
Non posso essere forte.
Non riesco ad essere luminosa.
Devo solo stare,
accogliere quel vuoto che non è più assenza
ma spazio per ciò che verrà.
Sarà di nuovo pieno,
ma del modo in cui amo,
in cui creo,
in cui non mi arrendo,
anche quando sto per crollare.
Ubi tu, ibi ego.
Perché molte persone occupano una pagina.
Altre un capitolo.
Ma davvero poche
restano fino alla fine del libro.
Io sono fatta così.
Da fine del libro.
Fedele a me stessa.
Un po’ più sola.
Ma sempre molto vera.
❤️
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"Oggi DEVO essere felice , perché ME LO MERITO"!!!!
RispondiEliminaCarissima Anna, ricordati sempre queste parole.....Cit: Mamma del Fritto 😉